Ci sono frasi nel mondo della politica tecnologica che sembrano tratte da una distopia fantascientifica ma sono reali. Quello del 27 febbraio 2026 è uno di questi: Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, dichiarò pubblicamente che Anthropic, la società di intelligenza artificiale fondata da Dario Amodei e diversi ex ricercatori di OpenAI, costituiva un "rischio per la catena di fornitura".
Il nome "rischio della catena di fornitura" è un termine tecnico-giuridico che il Dipartimento della Difesa applica normalmente alle aziende con collegamenti diretti con avversari stranieri, fornitori con legami con governi ostili o entità che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti attraverso i loro prodotti. Huawei rappresenta un rischio per la catena di fornitura. Una startup californiana i cui fondatori provengono da DeepMind e OpenAI, che ha ricevuto miliardi di investimenti da Google e Amazon e che compete direttamente con aziende americane come OpenAI nello stesso mercato... non è esattamente il profilo abituale.
Perché è successo davvero
Per capire perché Anthropic ha revocato quell'etichetta, bisogna tornare al gennaio 2026. Il segretario Hegseth firmò un memorandum che stabiliva una nuova condizione per tutti i contratti di intelligenza artificiale con il Pentagono: le aziende dovevano garantire l'uso dei loro modelli per "qualsiasi scopo governativo legittimo", senza ulteriori restrizioni imposte dal fornitore stesso.
Anthropic aveva due linee rosse che Dario Amodei aveva dichiarato pubblicamente di non essere disposta a superare: che la sua tecnologia fosse utilizzata nella sorveglianza di massa dei cittadini americani e che gestisse sistemi d'arma completamente autonomi senza la diretta supervisione umana. Non si trattava di posizioni improvvisate: erano integrate nei termini di servizio dell'azienda, nei suoi principi di utilizzo accettabile e nella sua costituzione interna.
"Non possiamo, in tutta coscienza, accogliere la tua richiesta." — Dichiarazione ufficiale di Anthropic al Pentagono, in cui rifiuta di rimuovere le garanzie etiche dai suoi modelli di intelligenza artificiale
Quando il Pentagono ha chiesto ad Anthropic di rimuovere tali restrizioni per poter firmare il contratto, la società ha risposto di no. Non come tattica negoziale, ma come posizione definitiva. "Non possiamo, in tutta coscienza, accogliere la vostra richiesta", hanno affermato in un comunicato ufficiale. La risposta del governo è stata rapida: Trump ha annunciato che tutte le agenzie federali devono smettere di usare prodotti antropici e Hegseth ha applicato la classificazione del rischio della catena di approvvigionamento. Lo stesso giorno, OpenAI ha firmato il contratto con il Pentagono.
L'ironia della classificazione
L'ironia nel definire Anthropic un "rischio per la catena di fornitura" è che l'azienda è stata fondata proprio da persone che hanno lasciato OpenAI perché credevano che l'azienda non fosse abbastanza attenta alla sicurezza dell'IA. La sua metodologia di sviluppo, chiamata AI costituzionale, è stata specificamente progettata per creare modelli che seguano i principi etici in modo più solido rispetto agli approcci alternativi. Tra i suoi investitori più importanti ci sono Google e Amazon, difficilmente avversari dello stato americano.
Ciò che la classificazione comunica, in parole povere, è questo: il governo degli Stati Uniti considera un problema di sicurezza nazionale un'azienda che rifiuta di cedere il controllo della propria tecnologia per usi che ritiene eticamente inaccettabili. Non a causa dei suoi legami con l'estero. Non a causa delle loro pratiche sui dati. Ma per avere principi che non si adattano alle esigenze del cliente governativo.
Le due linee rosse che Anthropic non ha oltrepassato
- Sorveglianza di massa interna: Anthropic ha rifiutato di consentire l'uso di Claude per sorvegliare i cittadini statunitensi senza controllo giudiziario
- Armi autonome senza controllo umano: Anthropic ha rifiutato di rinunciare al controllo sui sistemi di armi letali che operano senza la diretta decisione umana
- Entrambe le restrizioni fanno parte dei termini di servizio pubblico dell'azienda sin dalla sua fondazione
- Anthropic ha annunciato che contesterà legalmente la classificazione di "rischio della catena di fornitura"
La risposta legale di Anthropic
Anthropic non è rimasto in silenzio. L'azienda ha annunciato di voler contestare legalmente la designazione del rischio della catena di fornitura, sottolineando che questa classificazione viene normalmente applicata ad aziende con collegamenti diretti con avversari stranieri e che applicarla a una startup americana con il track record di Anthropic costituirebbe una distorsione del meccanismo legale. In termini pratici, la classificazione potrebbe estendersi oltre il Pentagono e influenzare altri contratti governativi, ponendo una minaccia esistenziale per un segmento significativo delle attività dell'azienda.
L'episodio ha avuto anche una conseguenza che pochi analisti si aspettavano: gli stessi funzionari del Pentagono hanno cominciato a mettere in discussione la decisione internamente. Secondo i rapporti di Fortune, c'è stato un "momento di allarme" quando i direttori della difesa si sono resi conto di quanto dipendessero dal lavoro di Anthropic in aree di ricerca che non potevano facilmente replicare con altri fornitori. La classificazione di Anthropic come rischio è stata, in questo senso, una zappata: il Pentagono aveva bisogno della tecnologia di Anthropic ma l'aveva resa un appaltatore non idoneo.
Il precedente e le sue implicazioni globali
Al di là del caso specifico di Anthropic, l'episodio costituisce un preoccupante precedente per l'intero settore dell'intelligenza artificiale. Comunicare alle aziende del settore che il mantenimento di garanzie etiche in conflitto con i requisiti del più grande cliente governativo al mondo può avere gravi conseguenze commerciali. Si tratta di un incentivo strutturale per le società di intelligenza artificiale ad abbandonare gradualmente le restrizioni etiche che rendono difficili i contratti con i governi.
In Europa, la lettura dell'episodio è stata accolta con un misto di allarme e soddisfazione: allarme perché conferma che la militarizzazione dell'IA sta avanzando più velocemente di quanto qualsiasi quadro normativo possa tenere il passo, e soddisfazione perché convalida l'approccio europeo di cercare di stabilire limiti legali prima che le dinamiche di mercato li rendano impossibili da applicare.
La storia di Anthropic e del Pentagono non è finita. La sfida legale è ancora in corso, la classificazione del rischio della catena di fornitura ha effetti pratici sui contratti in vigore, e il dibattito se le aziende di AI possano mantenere principi etici quando il cliente è il governo più potente del mondo è uno dei più importanti dei prossimi anni. Per ora, Anthropic non ha ancora oltrepassato i limiti. Quanto tempo potrà rimanere in quella posizione è una questione aperta.
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