Ci sono date che restano impresse nella memoria politica di un Paese. Il 19 maggio 2026 è uno di questi. Per la prima volta dalla restaurazione della democrazia spagnola nel 1978, un ex presidente del governo è stato formalmente accusato da un giudice del Tribunale nazionale. Si chiama José Luis Rodríguez Zapatero, presidente dal 2004 al 2011, e la causa è il caso Plus Ultra: un'indagine iniziata come una piccola controversia politica sul salvataggio pubblico di una piccola compagnia aerea e che cinque anni dopo è sfociata in un caso che parla di presunta organizzazione criminale, traffico di influenze, società strumentali all'estero e collegamenti con il Venezuela.
Il giudice José Luis Calama, relatore del caso presso il Tribunale nazionale, sostiene nell'atto di accusa che ci sono indizi di una "struttura organizzata e stabile" presumibilmente dedita all'esercizio dell'influenza politica e allo spostamento di fondi attraverso una rete di imprese e contatti istituzionali. In quella struttura, secondo il giudice, Zapatero occuperebbe una posizione centrale. L'ex presidente, dal canto suo, nega tutto: ha dichiarato pubblicamente di non avere società fuori dalla Spagna e di non aver compiuto "alcuna azione" relativa al salvataggio di Plus Ultra.
Cos'è la custodia Plus Ultra e come è arrivata qui
L'origine del caso risale al 2021, quando il governo di Pedro Sánchez approvò un salvataggio di 53 milioni di euro per Plus Ultra Líneas Aéreas, una piccola compagnia low cost con rotte principalmente verso l'America Latina. Il salvataggio è stato effettuato attraverso il Fondo di Sostegno alla Solvibilità delle Imprese Strategiche (FASEE), creato durante la pandemia per salvare le imprese strategiche. La concessione di questo aiuto a una compagnia aerea di basso profilo, con legami documentati con il Venezuela e una struttura azionaria opaca, ha generato polemiche politiche fin dal primo momento.
La successiva indagine giudiziaria ha rivelato successivi livelli di complessità. Secondo l'accusa, nel maggio 2020 i dirigenti di Plus Ultra avrebbero scritto al vicepresidente del Banco Santander "seguendo istruzioni" di Zapatero per richiedere un prestito ICO. L'ex presidente avrebbe agito da intermediario tra i proprietari della compagnia aerea e le istituzioni finanziarie e politiche. L'indagine evidenzia anche l'esistenza di società all'estero legate agli imputati che sarebbero state utilizzate per spostare fondi.
Custodia Plus Ultra: cronologia e addebiti
- 2021: il governo Sánchez approva il piano di salvataggio da 53 milioni di euro per Plus Ultra tramite FASEE
- Indagine iniziale: controversia politica sull'opportunità del salvataggio e collegamenti con il Venezuela
- Sentenza del maggio 2026: il giudice Calama accusa Zapatero di organizzazione criminale, traffico di influenza e riciclaggio di denaro
- Accuse principali: Zapatero avrebbe fatto da intermediario "seguendo istruzioni" al Banco Santander
- Posizione di Zapatero: nega qualsiasi gestione e qualsiasi società fuori dalla Spagna
- Precedente storico: primo ex presidente spagnolo accusato da un giudice
La reazione politica: terremoto in tutti i partiti
La reazione politica è stata immediata e accesa. Il PP ha chiesto la comparizione urgente di Pedro Sánchez davanti al Congresso e ha definito la situazione "estremamente grave", mentre il suo segretario generale ha affermato che "nessuno di coloro che circondano Sánchez avrebbe potuto commettere un crimine senza la partecipazione del Governo". Vox ha chiesto elezioni anticipate e il suo leader Santiago Abascal ha ritenuto "necessaria" una mozione di censura. Il PP ha escluso per il momento di presentarlo.
Il PSOE, dal canto suo, ha serrato i ranghi con l'ex presidente. Il segretario dell'Organizzazione del partito ha espresso a Zapatero l'appoggio del partito e ha collegato l'accusa ai "progressi compiuti durante i suoi due mandati", che "la destra e l'estrema destra non gli hanno mai perdonato". Pedro Sánchez ha difeso pubblicamente il suo predecessore. Sumar ha invitato alla "massima cautela", ma il suo portavoce ha sottolineato un paradosso difficile da ignorare: Zapatero è il primo ex presidente spagnolo ad essere accusato "mentre non sono stati accusati né l'ex capo dello Stato [Juan Carlos I], né Mariano Rajoy, né altri ex presidenti che hanno solitamente svolto compiti di intermediazione con grandi aziende, come Aznar o González."
Il contesto degli altri casi pendenti
L'accusa di Zapatero non arriva da sola. Ciò avviene in un contesto in cui il governo Sánchez accumula diversi fronti giudiziari aperti contemporaneamente. Begoña Gómez, moglie del presidente, è indagata dal 2024 per presunta appropriazione illegale di proprietà industriale e altri reati. L'ex ministro José Luis Ábalos deve affrontare le indagini sul caso Koldo. Sotto accusa anche Santos Cerdán, ex segretario dell'organizzazione del PSOE. Il caso Plus Ultra collega tutte queste indagini a una narrazione che l'opposizione sta effettivamente utilizzando per indebolire il governo.
È la prima volta in 48 anni di democrazia spagnola che un ex presidente viene formalmente accusato. I dati storici sono così significativi che nessuna valutazione politica, né a favore né contro, dovrebbe metterli in ombra.
L'accusa di Zapatero non significa condanna. Nel sistema giudiziario spagnolo, l'atto d'accusa (o "investigato" nella terminologia più recente) è il passo che consente al giudice di raccogliere una dichiarazione dell'indagato e portare avanti le indagini. Tra l'accusa e l'eventuale condanna c'è un lungo processo che può durare anni. Gli avvocati di Zapatero hanno già annunciato che presenteranno ricorso contro l'ordinanza. Il caso avrà ancora un lungo percorso giudiziario. Ma l'evento politico, ovvero il primo ex presidente indagato nella democrazia spagnola, si è già verificato e non può essere annullato.
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